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La mente controlla il corpo, ma il corpo controlla la mente

Immagine del redattore: Daniela Costantini
Daniela Costantini
26 ago
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 27 ago




Hai mai provato lo Yin Yoga?

“No, ma so che non mi piace.”


Io preferisco muovermi: per rilassarmi vado a correre, oppure in palestra. Quando devo sfogarmi vado a ballare, mi bevo un bicchiere di vino, mi faccio un paio di cocktail e magari anche una cannetta al momento giusto.

Ecco, questo è esattamente un sistema nervoso sovraccarico.

Si ha voglia di spaccare tutto, si è nervosi anche senza un motivo, agitati da dentro, stressati dalle continue richieste del lavoro, schiacciati dalle responsabilità che pesano come montagne sulle spalle. Ansia da prestazione, amici che scaricano addosso le loro lamentele lasciandoci senza energie. E in più non riusciamo a combinare niente: non ci focalizziamo, giriamo come galline senza testa.

Poi ci guardiamo allo specchio e:


“Specchio, specchio delle mie brame, dimmi chi è il più brutto/la più brutta del reame.”


Lo specchio risponde:

“Mi sembra ovvio, tesoro, che devi fare qualcosa. Per questo girovita a ciambella, per queste occhiaie da panda, per la pelle del viso spenta e grigia. Ma soprattutto devi riprenderti un po’ di quella bella energia vitale che avevi un tempo. Ti ricordi quanto eri felice quando facevi le cose che amavi? E adesso? Non ti entusiasmi neanche se domani dovessi partire per la Giamaica.”

Ok, ti dici: “Adesso inizio a fare jogging, vado in palestra, mangio senza grassi e carboidrati.”

Ma dopo quattro settimane di fatica ancora più intensa, tutto è rimasto esattamente come prima dello specchio.

E sai perché?


Perché il cambiamento, prima di essere fisico, deve essere mentale.


Infatti viviamo in una continua modalità “Fuggi o Combatti”, quello schema in cui il corpo entra quando percepisce un pericolo e viene attaccato dallo stress. Il problema è che questo stato diventa cronico: non riusciamo più a staccare la spina, nonostante non ci sia nessuna tigre del Bengala che ci insegue, né dobbiamo attraversare le cascate del Niagara inseguiti da cowboy assetati di sangue e d’oro.

Purtroppo non abbiamo un pulsante per cambiare modalità, perché questa funzione è attivata dal nostro sistema nervoso simpatico (SNS), che non è comandato direttamente dalla nostra volontà.

Il SNS regola funzioni vitali che percepiamo come automatiche: il battito del cuore, la circolazione, la digestione, la riproduzione e il funzionamento degli organi interni, che lavorano in modo impeccabile pur senza un comando cosciente.

Lo stress continuo e la modalità “Fuggi o Combatti” attivano la secrezione di un ormone fondamentale: il cortisolo.


Quando è bilanciato, il cortisolo è un alleato prezioso:


·       Aiuta a rispondere alle situazioni critiche

·       Regola il metabolismo

·       Riduce le infiammazioni

·       Stabilizza la pressione sanguigna

·       Regola i ritmi sonno-veglia


Ma quando viene prodotto in eccesso, scatena problemi di salute da non sottovalutare:


·       Aumento di peso

·       Pressione alta

·       Muscoli indeboliti

·       Infiammazioni diffuse


Al contrario, quando il cortisolo è troppo basso ci si sente stanchi, senza appetito, con pressione bassa, demotivati e spesso depressi. A questo punto vi chiederete:


che c’entra tutto questo con lo Yin Yoga?


La risposta è semplice: attraverso la pratica dello Yin Yoga vengono ristabilite e riequilibrate molte delle funzioni vitali regolate dal SNS.

Lo Yin Yoga differisce dallo yoga tradizionale perché le posizioni vengono mantenute a lungo, tra i 3 e i 5 minuti, sostenute da tecniche respiratorie come la respirazione profonda.

Questi due fattori comunicano al SNS che è il momento di “riposare e digerire”.

Ed è in questa condizione che il corpo ritrova l’equilibrio e si cura in modo naturale, incluso il ripristino dei corretti livelli di cortisolo.


Questo avviene grazie a due elementi:


1.     Il controllo del respiro, l’unica funzione del SNS su cui abbiamo potere diretto, che fa da ponte tra corpo e mente.


2.     La posizione yoga mantenuta a lungo, resa confortevole con coperte, cuscini e supporti, che agisce sul sistema miofasciale.


Il tessuto miofasciale è una membrana composta per il 70% da acqua, acido ialuronico, molecole proteiche e fibre come il collagene. Avvolge e protegge organi interni, muscoli, ossa e articolazioni come una seconda pelle vischiosa.

Troppa attività fisica, stress, sonno irregolare, tensioni emotive — solo per citare alcune cause — creano contratture che irrigidiscono il sistema miofasciale, limitando i movimenti e generando infiammazioni e dolori.

Quindi, usate con cautela lo Yin Yoga…

se non volete sentirvi rivitalizzati, ringiovaniti, rilassati, focalizzati e, soprattutto, in buona salute.


©️ Dhanya Om

 
 
 

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